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Esami della tiroide: TSH, FT3, FT4 e quando eseguirli

La tiroide regola il metabolismo e influenza energia, peso, umore e battito cardiaco. Un semplice prelievo di sangue permette di valutarne il funzionamento. Ecco cosa misurano i principali esami, spiegati dal Laboratorio Minerva di Sala Consilina.

TSH: il primo valore da controllare

Il TSH è l’ormone prodotto dall’ipofisi che stimola la tiroide. È il parametro più usato per lo screening: un TSH alto suggerisce un’attività tiroidea ridotta (ipotiroidismo), mentre un TSH basso indica un’attività eccessiva (ipertiroidismo).

FT3 e FT4: gli ormoni tiroidei

La FT4 e la FT3 sono le frazioni libere degli ormoni tiroidei e completano il quadro insieme al TSH, aiutando a definire il tipo e l’entità dell’eventuale disfunzione.

Gli anticorpi tiroidei

In caso di sospetta tiroidite autoimmune, il medico può richiedere gli anticorpi anti-tireoperossidasi (anti-TPO) e anti-tireoglobulina (anti-Tg), utili per riconoscere condizioni come la tiroidite di Hashimoto.

Quando controllare la tiroide

Gli esami tiroidei sono indicati in presenza di sintomi come stanchezza, variazioni di peso, intolleranza al caldo o al freddo, alterazioni del battito o del ciclo mestruale, oltre che in gravidanza o in presenza di familiarità. Puoi eseguirli al Laboratorio Minerva nell’ambito delle analisi cliniche o del check-up tiroide.

Domande frequenti

Serve il digiuno per gli esami della tiroide?
In genere non è indispensabile, ma è preferibile eseguire il prelievo al mattino e seguire le indicazioni del laboratorio, soprattutto se in terapia.

Se sono in terapia per la tiroide devo sospenderla prima del prelievo?
No, non autonomamente: segui sempre le indicazioni del tuo medico.

Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce il parere del medico. Per una valutazione personalizzata contatta il Laboratorio Minerva.